Mi era venuto in mente di riportare integralmente l’articolo, ma siccome è un po’ lungo e la gente oltre le quattro righe non legge più, mi limito a mettere il link qui sotto.
Categoria: (im)popolari opinioni
«Un buffo del varietà nella parte di un sergente»
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| Elsa Morante |
«[…] Nell’aula dove essa insegnava, proprio al di sopra della sua cattedra in centro alla parete, stavano appese, vicino al Crocifisso, le fotografie ingrandite e incorniciate del Fondatore dell’Impero e del Re Imperatore. Il primo portava in testa un fez dalla ricca frangia ricadente, con in fronte lo stemma dell’aquila. E sotto un tale copricapo, la sua faccia, in una esibizione perfino ingenua tanto era procace, voleva ricalcare la maschera classica del Condottiero. Ma in realtà, con l’esagerata protrusione del mento, la tensione forzosa delle mandibole, e il meccanismo dilatatorio delle orbite e delle pupille, essa imitava piuttosto un buffo del varietà nella parte di un sergente o un caporale che mette paura alle reclute […]».
(*) spiz-zà-re: v.tr. nell’uso corrente, voce verbale che si usa nell’ambito di un determinato uso dei social network. Tale uso sta ad indicare l’azione dello spiare profili o pagine per i più disparati fini
Catalogna
Il diritto all'autodeterminazione dei popoli, gli stati liberali, l'URSS
L’autodeterminazione nell’URSS
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| La bandiera dell’Abkhazia |
Proibizione delle armi nucleari: il trattato è in vigore e gli USA mancano (ovviamente) all'appello
Nella giornata di ieri, al palazzo delle Nazioni Unite di New York, si sono aperte le sottoscrizioni del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, come riporta Pressenza (agenzia d’informazione internazionale per la pace e la nonviolenza).
Con buona pace di chi passa la totalità della propria vita a screditare il processo bolivariano.
| STATO | FIRMATO | RATIFICATO |
| Guyana | 20/09/17 | 20/09/17 |
| Santa Sede | 20/09/17 | 20/09/17 |
| Thailand | 20/09/17 | 20/09/17 |
| Algeria | 20/09/17 | |
| Austria | 20/09/17 | |
| Bangladesh | 20/09/17 | |
| Brazil | 20/09/17 | |
| Cabo Verde | 20/09/17 | |
| Central African Republic | 20/09/17 | |
| Chile | 20/09/17 | |
| Comoros | 20/09/17 | |
| Congo | 20/09/17 | |
| Costa Rica | 20/09/17 | |
| Cote d’Ivoire | 20/09/17 | |
| Cuba | 20/09/17 | |
| DRC (Congo) | 20/09/17 | |
| Ecuador | 20/09/17 | |
| El Salvador | 20/09/17 | |
| Fiji | 20/09/17 | |
| Gambia | 20/09/17 | |
| Ghana | 20/09/17 | |
| Guatemala | 20/09/17 | |
| Honduras | 20/09/17 | |
| Indonesia | 20/09/17 | |
| Ireland | 20/09/17 | |
| Kiribati | 20/09/17 | |
| Libya | 20/09/17 | |
| Liechtenstein | 20/09/17 | |
| Madagascar | 20/09/17 | |
| Malawi | 20/09/17 | |
| Malaysia | 20/09/17 | |
| Mexico | 20/09/17 | |
| Nepal | 20/09/17 | |
| New Zealand | 20/09/17 | |
| Nigeria | 20/09/17 | |
| Palau | 20/09/17 | |
| Palestine | 20/09/17 | |
| Panama | 20/09/17 | |
| Paraguay | 20/09/17 | |
| Peru | 20/09/17 | |
| Philippines | 20/09/17 | |
| Samoa | 20/09/17 | |
| San Marino | 20/09/17 | |
| Sao Tome & Principe | 20/09/17 | |
| South Africa | 20/09/17 | |
| Togo | 20/09/17 | |
| Tuvalu | 20/09/17 | |
| Uruguay | 20/09/17 | |
| Vanuatu | 20/09/17 | |
| Venezuela | 20/09/17 |
Lo "sloganificio" e l'amministrazione di Roma
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Dunque, quando era ancora, assieme a Stefàno, De Vito e Frongia, consigliere d’opposizione in Assemblea Capitolina, Ignatius Marinus consule.
Le questioni della città di Roma sono imponenti e nella loro grandezza determinano, per forza di cose, anche quelle più piccole o quotidiane: non c’è amministrazione della Città se vengono accettati supinamente i vincoli del patto di stabilità e del debito pubblico.
Tagliando con la metaforica accétta: il Comune deve ridare dei soldi, ma “non sa” a chi.
La "Nuova Repubblica" pensa a te. A te, che sei lì di fronte l'idrante.
I cosiddetti repubblichini sono uomini tanto quanto i partigiani. Ma ora chi è più repubblichino o partigiano? Siamo uomini. E gli uomini vanno avanti, non voltano le spalle al prossimo.
Il «Truman Show del comunismo» e la paura del diverso. Quella vera.
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| fonte: http://www.earthnutshell.com/100-photos-from-north-korea-part2/ |
Pagina 99 di questo mese, nell’edizione speciale estiva, dedica due pagine ad un reportage di Alessandro Albana sulla Repubblica Democratica Popolare di Corea o, più comunemente, Nord Corea. Le due pagine scritte dal corrispondente si leggono velocemente e l’occhio non troppo attento non presta attenzione a quello che è stato riportato. Nei due box, situati nel taglio alto della seconda pagina, l’autore specifica diverse cose che non ha avuto modo di trattare nell’articolo, tuttavia si tratta dei soliti luoghi comuni che l’Albana riporta, contraddicendosi anche in due casi.
Se l’accesso ad internet non è permesso, risulta difficile immaginare un confronto fra tour operator da remoto. Questa, insomma, è una delle tante menzogne sulla Nord Corea. In un articolo, uscito su La Riscossa di qualche mese fa, scrivevo come Yeonmi Park, a proposito dei detrattori nordcoreani che demonizzano il loro paese di nascita all’estero e in occidente, avesse affermato in un popolare video registrato in un evento internazionale, di una Nord Corea «in cui sarebbe «negato il diritto allo studio» («non ci sono biblioteche»), il diritto all’informazione («non ci sono giornali») in cui è presente «un solo canale TV», «non c’è internet» ma, soprattutto, non si possono vedere film di Hollywood. Pena, violenze fisiche, corporali, sessuali, financo la morte. Si potrebbe rispondere linkando il sito dell’Ateneo dedicato a Kim Il Sung per rispondere alle illazioni della Park: non ci sono biblioteche, è negato il diritto allo studio, non c’è internet eppure esiste un sito internet che contiene tutte e tre queste cose: http://www.ryongnamsan.edu.kp/univ/switchlang?lang=en».
Leggi di più: Corea del Nord e dissidenti: la controversa storia di Yeonmi Park
I tentativi sono sempre falliti e l’audacia ricondotta entro i confini degli spazi percorribili. Pyongyang rimane una città in controluce, misteriosa, inafferrabile. Lasciarla non basterà a scrollarsi di dosso la sensazione di essersi mossi dentro uno spazio in cui è difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è.».
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| Pyongyang – Capitale della Nord Corea |
Un Truman Show in cui l’autore dell’articolo è disorientato e in cui è “difficile” (forse l’Albana sottintendeva anche impalpabile) distinguere fra reale e irreale, senza analizzare troppo (o per niente) la totale differenza che intercorre fra l’occidente capitalista e l’oriente, in particolar modo di un paese (la Corea del Nord) che non ha intrapreso la strada della globalizzazione e della finanziarizzazione selvaggia, i cui mezzi di produzione appartengono ai lavoratori. Di un paese, dunque, di cui si ignorano i sistemi produttivi e i diritti sociali di cui gode la popolazione. Paragonando, il tutto, semplicemente sovrapponendo “realtà europea-liberista” e “realtà coreana-dittatoriale”. Liberismo, di cui, però, gli “europei” ben conoscono disumanità e criticità.
La paura del diverso, in sostanza, passa soprattutto attraverso il rifiuto di analizzare acriticamente quello che è realmente la Nord Corea dando credito a notizie non verificate, accettate aprioristicamente, e facendo credere che sia un Paese popolato da una massa informe di sudditi che vuole fermamente la guerra contro gli USA.
Ignorando, ad esempio, tutte le violazioni ONU e gli schiaffi (metaforici e non) degli USA al processo di pace nell’area coreana (Leggi: Il “Consiglio mondiale per la pace” condanna le sanzioni e le minacce contro la Corea del Nord).
"Not my Europe" de che?
Da qualche mese a questa parte campeggia una cornice per le immagini del profilo di Facebook e una in particolare mi ha incuriosito, tanto per il messaggio quanto per il modo in cui esso veniva trasmesso.
Mi spiego meglio. Affermare, come migliaia di utenti stanno facendo, apponendo l’immagine in questione sovrapposta alla propria foto-profilo, porta con sé innanzitutto il significato contrariato e contrariante nei confronti dell’Europa: il filo spinato al posto delle stelle nella bandiera e le scritte no muri, no blocchi, no accordi disumani.
Ma non è con un riferimento tale (a quale edizione degli scritti di Ventotene ci si fa riferimento? la questione sarebbe da approfondire) che ci si può liberare dell’affare.
(*) Si tralascia, in questa sede, il dibattito circa la questione ONG.
Sibilla "AleraNo"
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| «Volevi dire Salerno?» |
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| Sibilla Aleramo? |













