È che è pieno de negroni – Discorsi da bar

 Dice: «Er fatto è che no stato civile dovrebbe pijà i barboni e metterli dentro a na struttura comunale»
Dico: «Sì, vabbè, che poi non è che ce stanno ste strutture. L’altro giorno tre poliziotti stavano a dì a una de sgomberà er viale vicino Termini, ma tanto all’incrocio dopo sarebbe stata la stessa cosa».
Dice: «Sì ma er fatto è che tu-Stato i dovresti portà a na struttura comunale, alla Caritas, no a levalli da na strada e metteli a n’antra»
Dico: «Eh ma ndo stanno ste strutture?»
Dice: «L’hanno date all’amici tua negroni»
Dico: «Ma chi?»
Dice: «I rifugiati»
Dico: «No, non te seguo»
Dice: «Ao io prima quann’ero regazzino ce ssavano ste strutture ndo se mettevano sti barboni e basta. Mo è pieno de sti cosi»
Dico: «Che comunque so persone».
Dice: «Ma n so mica italiani»
Dico: «Quindi ce stanno i barboni boni e i barboni cattivi, famme capì? N so poveracci uguale?»
Dice: «E no, quello è no specchio d’a società: non ce stanno i posti pe’ tutti, semo troppi…»
Dico: «…e quindi mejo i barboni italiani»
Dice: «Embè pe forza»
Dico: «Guarda che si lo dici perché uno puzza de meno dell’altro, puzzano tutt’e due perché stanno co le pezze tutti e due»
Dice: «Ma questo o dici te. Semo troppi e n se po’ accoje a buffo. Se deve fa n piano serio»
Dico: «Un piano ma anche un forte, sicuramente».

Autore: marco

Torremaurense di nascita, dal 2024 in pianta stabile in Val Seriana. Sono insegnante alla scuola secondaria di secondo grado e giornalista per «L'Eco di Bergamo» e «L'Atlante». Ho scritto con Fabio Belli, per Rogas edizioni, «Calcio e Martello. Storie e uomini del calcio socialista», «La Repubblica nel pallone», «C’eravamo tanto a(r)mati». Il 9 giugno '25 è uscito «La più forte - The Strongest e altre storie di calcio in Bolvia» (sempre per Rogas, sempre scritto con Fabio Belli).

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